Coronavirus, guida leggera alla sopravvivenza

NEWS inserita il 23/03/20 della categoria Testimonianze

Ciao sono Antonella, una ragazza di Varese che abita a Milano da diversi anni.

Ho un impiego fisso (fortunatamente) a tempo indeterminato e ho due bimbe di 4 e 6 anni, oltre a un marito. Lo stress in Italia, quello serio e duro, è iniziato 3 settimane fa per questo coronavirus, di cui tutti ora parlano, chi appellandosi al governo, chi alla Chiesa e chi alla cartomanzia e lettura dei tarocchi.

Purtroppo sono in pochi a pensare che in questo momento servano i nervi saldi e soprattutto più supporto psicologico e buon senso. All’inizio, tutti mi chiamavano da varie parti di Italia per sapere come era la situazione e come stavo.

Coronavirus - Le mie linee guida: astrologia e psicologia

Amici, parenti, persone che non sentivo da tempo. Ma tutti mi trattavano come se fossi l’appestata e a loro non sarebbe mai potuto succedere.

Io stavo calma, parlavo col mio psicologo e parlavo tanto in famiglia, cercando di cogliere quei cambiamenti che vedevo in giro per adeguare il mio comportamento.

In principio ho diminuito le mie uscite, poi ho aumentato la scorta di cibo a casa, poi ho iniziato a guardare la televisione alla sera, e mi accorgevo che in tutti i paesi del mondo, tutti, ma proprio tutti, stavano facendo i medesimi errori, per non separarsi dalla realtà a cui tutti teniamo e che ci dava sicurezza.

Alla luce di queste considerazioni ho pensato di traslare alcune indicazioni o pensieri che possano servire a tutti quelli che come me cercano di riorganizzare la propria vita.

Ogni giorno la situazione cambia e questo è assolutamente difficile da gestire; l’essere recluso in casa è complesso, e in alcuni casi mi sono scoperta molto più aggressiva e violenta, sia nelle parole che nei modi, tanto da farmi dubitare di me e di chi sia, quando forse dovrei semplicemente riconoscermi un grosso groppo di ansia al petto.

La nostra storia

Per San Valentino eravamo riusciti a regalarci un weekend da coppietta, trovando l’ultimo momento in cui si verificava un buon incrocio astrale. Io e mio marito avevamo spedito le bimbe al mare per carnevale a godersi maschere, lanci di caramelle e sfilate. Un bel fine settimana di relax, amore, nessun lavoro e nessun ansia disturbava i nostri pensieri, se non quella di organizzare la pasqua e le prossime gite.

La settimana dopo tutto è cambiato con i primi numeri da panico dell’epidemia. Mio marito ha iniziato a dormire poco e ad avere attacchi di ansia e di panico.

La prima settimana ce la siamo cavata con dei farmaci che rilassassero (tipo prozac), ma mio marito continuava ad essere aggressivo, tanto da influire sul rapporto di coppia; ho avuto anche dubbi sul suo amore nei miei riguardi.

All’inizio ci siamo organizzati con la babysitter tutto il giorno per fronteggiare la scuola chiusa, senza poter rinunciare al lavoro in ufficio di tutti i giorni, senza interruzione. Poi fortunatamente mi hanno dato la possibilità di lavorare da casa, ma con essa è aumentata la conflittualità e le discussioni giornaliere.

Giuro che la prima settima la ho passata a domandarmi se  avesse senso rivolgermi a una brava psicoterapeuta per mio marito o se ci volesse qualcuno che mi indicasse come risolvere con una terapia di coppia i problemi che fino ad oggi avevamo nascosto sotto il tappeto.

All’inizio ero convinta che fosse tutto eccessivo e che fossero decisioni che impattavano la nostra vita, quando noi non eravamo a rischio.

All’inizio ho pensato che fosse qualcosa che ci avrebbe portato al disastro economico, non a quello di salute. In principio sembrava una vacanza di gruppo forzata, ma senza spensieratezza: gente nei parchi, aziende che testavano il telelavoro di massa, persone che sui social si insultavano e offendevano per le posizioni più svariate.

Io mi annoiavo e dopo aver fatto la spesa più e più volte, ho iniziato a cucinare con le mie bimbe ogni settimana qualcosa di diverso. Ero sempre più tonda, ma era uno dei tanti piani per gestire la noia e indirizzare le attenzione delle figlie verso qualcosa di educativo.

Le cose da far fare alle bimbe diventavano sempre meno e le cose a cui pensare e su cui preoccuparsi aumentavano. Provavo a parlare con le mie amiche, ma tutte erano nella stessa situazione e c’era ancora meno tempo di quando si lavorava in ufficio.

Avevo una dirompente necessità di parlare con qualcuno con cui condividere la mia ansia, con cui parlare di quello che pensavo e che mi tranquillizzasse.

Avevo letto tutto sulle pandemie, tutto sulla spagnola, tutto sui virus e ad ogni ora la tele ne raccontava di peggio. Compreso l’impiego dell’esercito.

Quando hanno chiuso bar, ristoranti e anche le palestre sono rimasto con un ulteriore vuoto sociale da riempire. La situazione ha continuato a precipitare e mi sembrava di uscire pazza da questa situazione, mentre forse era meglio mantenere la sanità del corpo, ma soprattutto della mente.

Impazzire ora di paura, non sarebbe servito né a me né alle mie bimbe.

Dovevo recuperare la serenità, il corretto atteggiamento e ri-appropriarmi di me stessa.

Non potevo ascoltare altre trasmissioni che parlavano di malattia, di sintomi, di distanziamento, di amici persi: il tunnel in cui ci stavamo infilando era lungo e buio.

Le trasmissioni davano numeri da guerra, il movimento di persone si è fortunatamente fermato, mi hanno rimborsato i voli per le vacanze di Pasqua.

In tutto questo stato di tensione e ansia, il clima surreale, la gente che canta dalle finestre, gli aperitivi via whatsapp, ho pensato ad elaborare un piano che possa servire a tutti, che mi faccia sentire attiva verso la mia comunità.

Le mie linee guida

Le mie linee guida si basano su ciò che ho trovato utile in prima persona: una valenza molto empirica e personale, ma per me importante.

Concedersi una pausa

Puoi concederti una pausa, una vacanza uno stop in qualsiasi momento.

È dura reclusa in casa, ma fai un passaggio con il tuo compagno, tuo marito; che ci sia o no l’amore ancora, o che tu abbia o meno un amante, è il tuo compagno e ora c’è lui, fatevi forza assieme e affidati al suo supporto se ne è capace.

Se non ne è capace non c’è niente di male nel concederti più minuti di televisione ai bambini. Quando riesci a prenderti una pausa da tutto, che sia un'ora o una mezzora, trova la tua valvola di sfogo.

Visto che non riuscivo a parlare con nessuno, ho riscoperto la lettura dei tarocchi e la cartomanzia.

Ho scoperto che ci sono piattaforme online che hanno la parte di consulto professionale telefonico e che ti permettono di avere oroscopo e cartomanzia senza uscire di casa, senza rischi.

Ho trovato alcuni professionisti seri che possono darti una visione di te molto particolare, in questo momento buio.

A volte un consulto di 5 minuti può servire come sfogo per un intera giornata.

A volte il sapere che le carte ti presentano un destino migliore ti fa apprezzare anche la cartomanzia in linea, quando fino a ieri, pensavi che avesse valore solo il consulto vis a vis, dal vivo.

Routine

Ricostruisci una routine: è difficile da negare, ma ci da sicurezza e tranquillità.
Come per i bambini sapere cosa succederà dopo un fatto, rilassa; se poi lo dici a tuo marito, sarà ampiamente d’accordo ( gli uomini non amano la routine solo sul sesso). 
Definisci tempi e ruoli in cui potersi muovere, lavorare, giocare e ritagliarsi le pause dovute che siano per una chiamata a una amica o una chiamata alla cartomante professionista.

Definisci i tuoi tempi

Usa di timer per non esagerare col lavoro e nemmeno col gioco.

Da alle bimbe tempi chiari e definiti in cui muoversi e in cui organizzare sfide che siano di cucina, che siano di  pulizia o di silenzio , cambia poco: il tuo obiettivo è stare bene e far stare bene

Movimento

Se hai un cortile, sfruttalo facendo i turni con gli altri condomini, e se puoi spedisci il marito appena possibile( verificando che non chiacchieri con altre persone, ponendo un ulteriore ansia e terrore).

Così tu puoi guadagnare altro tempo libero per te stessa e lui può prendere quell’aria cosi necessaria agli uomini e che potrebbe evitare  un futuro rischio di divorzio, come si è tanto sentito parlare sulla Cina.

Ci manca solo di pensare ad avvocati e separazioni in questi momenti di crisi.

Mente forte, libera e si sta assieme. Punto.

Informati

La parola d’ordine è informarsi il giusto per non farsi sopraffare da ansia e terrore.

Una volta al giorno o due volte al giorno per informarsi di cosa sta succedendo, magari mentre  cerchi di evitare che il tuo lavoro, il tuo amore, la tua famiglia vada a rotoli.

Guarda poco Facebook che è pieno di fake news, leggi testate autorevoli o, se i figli te lo permettono, dei libri. Anche la favole vanno bene, per esorcizzare le tue paure.

Del resto tutte le favole hanno qualcosa di magico, qualcosa che richiama le stelle.

L’altro giorno, leggevo la storia biblica di David e Golia e mi convincevo di quanto da grandi o da piccoli abbiamo bisogno di certezze, di sicurezze, in alcuni dalla religione, in altri da medium; io mi rilasso ad ascoltare ogni giorno il mio oroscopo personalizzato, con un professionista di cartomanzia in linea.

Quando ho più tempo o più bisogno di certezze, chiedo una lettura seria di tarocchi. Mentre mi fumo una sigaretta sul terrazzo e cerco risposte dalle stelle, guardando il cielo.

Se sento il telegiornale mi deprimo e vedo nero. Se sento l’oroscopo dell’acquario, mi riprendo e ritrovo la speranza e l’energia necessaria ad affrontare il periodo cupo.

Guarda poco le chat di gruppo, che sono diventati il nuovo facebook, pulpiti da cui la gente svuota le proprie ansie e cerca proseliti, millantandosi come profeti o veggenti ("lo avevo detto che…").

Non abbiamo e non avete bisogno di questo.

Non abbiamo bisogno di ansie, di panico o delle teorie complottiste, abbiamo bisogno di serenità e di fare quello che ci dicono i più esperti.

Gustati le possibilità del momento

Ho ritrovato libri e film che erano anni che mi dicevo che volevo leggere e vedere, ma non lo facevo mai.

Sto riscoprendo Netflix e libri che avevo preso per le mie bimbe.

Leggo loro favole e a volte ne racconto di mia sponte, raccontando in maniera libera cosa siano i segni zodiacali, perché esistono l’oroscopo e la cartomanzia, farcendole di unicorni.

A volte perifraso alcuni consulti di astrologia in linea, creandoci sopra una storia per bambini.

Fate foto ai tuoi figli, fate facce con vostro marito, riscoprite l’amore e il sesso. Pensate magari a un altro figlio (perché no, ogni tanto bisogna pensare da pazzi). Fate tutto quello che vi sentite nel rispetto delle regole per non fare del male a voi stessi (a rischio malattia) o agli altri.

L'astrologia e la cartomanzia

La noia o la necessità di risposte potrebbe spingervi a cercare specialisti o consulenti per decidere il vostro futuro. Io l'ho fatto e non mi vergogno.

Non pensavo che la cartomanzia in linea e la lettura dei tarocchi potesse portarmi tanto sollievo. Non pensavo si potessero fare delle serie interpretazioni di tarocchi al telefono. In realtà il telefono libera tantissimo da qualsiasi filtro.

Il poter sentire qualcun altro che non ti conosce di fa porre i tuoi problemi in una maniera diversa.

Sentire che le sibille dicono una cosa che tu hai sempre pensato, ma non ti azzardavi a riconoscerlo, ti toglie dall’ansia. Io ho provato sia giupiter per la cartomanzia in linea, sia per la psicologia per alleggerire le tensioni con mio marito.

E in entrambi i casi ho trovato seri professionisti, consulenti preparati e aderenza nei feedback trovati sul sito.

#iorestoacasa

Un abbraccio da Antonella

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